Comunicazione Orale Efficace secondo Calvino
Se è esistito qualcuno in grado di riassumere i punti fondamentali di una vera comunicazione efficace costui è stato Italo Calvino.
Leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità e coerenza.
Chi conosca Calvino sa che, l'elenco appena citato, forma parte di una serie di lezioni scritte dall'autore per le prestigiose "Norton Lectures" dell'Università di Harvard. Probabilmente, se tale lettore è un po' pignolo, torcerà il naso e penserà "ma Italo Calvino non parlava di comunicazione orale efficace, bensì di comunicazione scritta efficace"! A dirla tutta non potremmo affatto dare torto a questo lettore pignolo ma, con tutto la mia umiltà intellettuale, mi sento di dire che la "leggerezza", la "esattezza" e la "coerenza" del pensiero di Calvino è talmente brillante da consentirci di allargare i confini della sua analisi. Facciamo questo esperimento allora: come potrebbe essere un ottimo comunicatore orale secondo Calvino? Ecco la mia libera e breve interpretazione:
Leggerezza: I discorsi leggeri volano. A tutt'orecchio piace essere avvicinato e persuaso da parole leggere che, attenzione, non significano superficiali! La leggerezza consiste nell'usare espressioni chiare, un certo risparmio di perifrasi e l'utilizzo di analogie. Una comunicazione pesante è soltanto sinonimo di sadismo verbale: vi piace martirizzare il vostro interlocutore?
Rapidità: Un buon oratore arriva al punto in fretta! Qual'è il vostro obiettivo? Cosa volete trasmettere a chi vi ascolta? Allora non perdiate tempo e, soprattutto, non fatelo perdere a chi vi dona il proprio ascolto.
Esattezza: "Ciò che è nascosto non ci interessa" è una frase di Wittgenstein citata da Calvino. Se ciò che dirai non è esatto risparmialo, creerà soltanto confusione.
Visibilità: Vuoi che il tuo messaggio arrivi alla mente che ti ascolta? Mostragli il tuo pensiero: fai visualizzare ciò che comunichi. Come puoi farlo? Hai pensato a le parole che suscitano l'immagine che desideri fargli vedere?
Molteplicità: Tutto è collegato, tutto è simultaneo. Più conosc ei più sei consapevole di questa realtà. Più sei consapevole e meglio capisci il tuo interlocutore. Più capisci il tuo interlocutore e più sarai efficace nella trasmissione del tuo messaggio.
Purtroppo l'ultima lezione di Italo Calvino non è tra noi, l'ha portata con se nell'oblio. O, forse, non c'era miglior modo di concretizzare la sua opera: usare una sola parola e un punto finale.
Nicolás Veneri Rodríguez
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